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Uno studio sul "bullismo"

I ragazzi della scuola media Don Milani fanno un'indagine sul fenomeno del "bullismo". Riceviamo e pubblichiamo un documento molto interessante: uno studio compiuto da una classe di una scuola media su un fenomeno sociale, il "bullismo" appunto. E' uno studio ben documentato e pertinente, attraverso il quale i ragazzi hanno espresso l'interesse per la vita sociale e i suoi fenomeni, ma soprattutto per un tipo partecipazione alla "comunità" alla quale appartengono, lucido e propositivo. Pubblichiamo volentieri questa ricerca, nella speranza che a questo tipo di interventi, nelle scuole, ne seguano altri. Il Corriere è a disposizione.

Manfredonia - Noi alunni della III A della scuola 'DON MILANI', parlando del comportamento giovanile nei suoi lati negativi e positivi e assistendo ad alcuni episodi di violenza tra coetanei, abbiamo deciso di approfondire e analizzare questa forma di violenza. Abbiamo letto alcuni articoli di giornale che appunto, parlavano di questo fenomeno. Facciamo riferimento ad un episodio che più degli altri ci ha colpiti: "Violenza a scuola: il giallo del ragazzino con i polsi spezzati". Per meglio informarci e saperne di più, abbiamo seguito alcune trasmissioni televisive, come il 'GT' ragazzi che ha fatto un' indagine sul fenomeno in una classe di una scuola milanese. I ragazzi erano a conoscenza di queste forme di violenza che sul nostro testo di narrativa sono indicate come 'BULLISMO',

Cosa è il bullismo
Il bullismo è la violenza che si manifesta con la prepotenza, le angherie, piccoli furti e offese contro chi è più debole. Da tutti i brani letti e commentati ampiamente in classe è emerso un quadro non rassicurante. Spesso si diventa bulli, perché il ragazzo vive una situazione di disagio o perché non riesce ad adattarsi alla società perché insoddisfatto o perché non viene curato dai genitori. Incominciano ad esserci episodi di bullismo già nelle scuole elementari e si aggravano sempre di più fino ai licei. E' un susseguirsi di prepotenze, violenze, umiliazioni, aggressioni fisiche e perfino molestie sessuali. Si assiste spesso a una vera violenza gratuita nelle scuole! Quindi, abbiamo potuto capire che questi ragazzi hanno un comportamento intollerabile o solo per farsi rispettare o per puro divertimento o per sentirsi migliori degli altri. Il fatto grave è che noi ragazzi consideriamo questo comportamento normale. Questi bulli diventano padroni di tutti noi altri, perché fanno in modo che ci sottomettiamo. Molto spesso ci sono ragazzi che non danno loro questa soddisfazione e quindi vengono presi di mira. I ragazzi bersaglio a volte sono vittime silenziose e subiscono prepotenze molto gravi restando in silenzio, altre volte reagiscono denunciando i fatti.

Spesso i bulli riescono a farla franca. In seguito abbiamo letto un articolo che parlava delle punizioni da dare a questi ragazzi secondo il primo ministro inglese Tony Blair.
Blair dice che questi ragazzi, pur essendo minorenni, devono pagare per quello che fanno. Sono stati presi durissimi provvedimenti, mentre prima venivano perdonati per la semplice ragione dell'età. Ora non più e i ragazzi possono avere anche pene infinite in base alla gravità di ciò che hanno fatto. In Italia invece si perdona.Dopo tutti questi studi di approfondimento sul fenomeno, noi ragazzi della 3A abbiamo preparato un questionario inerente al problema del bullismo.

GLI ALUNNI
Roberti Anna Maria
Zerulo Amalia
Roberti Elena
De Finis Adalgisa

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